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26.09.07
La diffusione di musica registrata senza aver versato i diritti connessi alle imprese discografiche per la riproduzione dei brani musicali rappresentate dalla Societa' Consortile Fonografici, viola la legge sul diritto d'autore e assume rilevanza penale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 626\2007 - disponibile integralmente in Associazione - che ha respinto il ricorso del legale rappresentante di un'emittente di Reggio Emilia che aveva subito un sequestro da parte della Guardia di Finanza per violazione dell'articolo 171 ter della legge sul diritto d'autore in quanto aveva duplicato abusivamente brani musicali. E' necessario, si legge in una nota della Federazione Industria Musicale Italiana, versare i diritti connessi anche ai titolari dei diritti fonografici che dispongono di un diritto esclusivo di riproduzione distinto da quello degli autori, cosi' come stabilito dalla legge. A riguardo i Soci ANESV possono avvalersi dell' accordo recentemente sottoscritto.





